(nella foto, Cosimo Burgassi e Veronica Ricotta)
CERTALDO (Firenze) – Nel mostrare sullo schermo la pagina d’ingresso, la caporedattrice del progetto, Veronica Ricotta, tradisce l’emozione: “È come se stessimo sollevando un velo”, dice, riferendosi al momento inaugurale. A Certaldo, in via Boccaccio 18, sede della casa museo e dell’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio (ENGB), non è una giornata qualunque. Non solo perché siamo di Dantedì – il 28 marzo, la giornata di celebrazione nazionale di Dante Alighieri – ma anche perché si assiste al varo di un progetto ora aperto a ulteriori sviluppi e al pubblico: il VocaBO, il Vocabolario (della lingua) di Boccaccio online, è in rete (https://www.vocabo.org/#/). L’interfaccia è di cristallina essenzialità: si digita la parola (per l’occasione, Ricotta digita “selva”, in onore di Dante), si preme invio, ed ecco le forme, le attestazioni, le occorrenze delle opere del Certaldese, l’etimologia e, laddove prevista, una scheda di contestualizzazione. La squadra di Giovanna Frosini, professoressa all’Università per Stranieri di Siena e Presidente dell’ENGB, ce l’ha fatta: in meno di tre anni ha messo in piedi un’opera che unisce il massimo rigore filologico, da un lato, alla praticità e accessibilità degli esiti delle ricerche, dall’altro.
La formula di successo di Frosini e del suo gruppo sta proprio nella capacità di combinare il valore scientifico e un modo di comunicare affabile e accogliente. Come hanno sottolineato Ricotta e Cosimo Burgassi, il referente per il CNR-Istituto di Linguistica Computazionale, il VocaBO non è solo un punto di arrivo, ma anche un cantiere aperto: è l’avvio di ulteriori ricerche, alle quali anche i lettori, con le loro segnalazioni, potranno partecipare.
Il risultato è frutto di un lavoro corale. Giovanna Frosini è la coordinatrice; Veronica Ricotta la caporedattrice. Le ricercatrici impegnate nel progetto sono Ester Baldi, Leila Bencharki, Cecilia Cartoceti, Anna Aurora Clemente, Sara Di Giovannantonio, Valentina Iosco, Claudia Palmieri, Emanuela Gioia Pisco. A loro si unisce il Gruppo di ricerca KLAB composto da Burgassi, il responsabile Emiliano Giovannetti, Davide Albanesi, Andrea Bellandi, Luca Guidi, Simone Marchi e Mafalda Papini. La segreteria è gestita da Martina Dani Recchi. È incoraggiante vedere un prodotto di tale qualità nascere in Italia: insieme al Vocabolario Dantesco, è un modello di riferimento per qualunque progetto analogo dedicato ad altri grandi autori europei.
Il Piccolo di Cremona, 4 aprile 2026