Le salita alla cupola del Duomo di Santa Maria Assunta di Piacenza era una pratica che ogni tanto veniva concessa agli studenti d’arte: solo da vicino si possono ammirare i dettagli della maestosa opera del Guercino (Cento 1591 – Bologna 1666), pittore che invero si era soprattutto formato nell’arte figurativa su tela. Il suo lavoro seguì quello del collega Morazzone, morto prima di aver terminato l’opera. Ne risulta una calotta scandita da otto spicchi (sei realizzati da Guercino, due da Morazzone), ciascuno dei quali ospita un profeta troneggiante. Al di sotto delle lunette segnate dagli spicchi, sempre Guercino dipinse scene bibliche e raffigurò otto sibille. I maestosi affreschi possono essere ancora oggi contemplati da vicino: il sabato e la domenica, e anche gli altri giorni ma solo su prenotazione, è possibile prendere parte alle salite alla Cupola del Guercino. L’iniziativa (che durerà sino al 31 agosto prossimo) è frutto della collaborazione di tre enti: Comune di Piacenza, Banca di Piacenza e Diocesi di Piacenza e Bobbio; le visite, invece, sono a cura della cooperativa piacentina Cooltour.
La salita non è troppo faticosa dal punto di vista fisico, benché si proceda attraverso passaggi talora stretti, compresa la galleria colonnata dalla quale si ammirano gli affreschi. Nel corso della visita, si può apprezzare anche il panorama sulla città, così come i lavori lignei di rifacimento del tetto. Un’eventuale gita a Piacenza potrebbe completarsi con altre due tappe. La prima è al Museo della Cattedrale di Piacenza (“Kronos”), da cui partono le salite alla Cupola: vi si può ammirare, tra le altre cose, il “Libro del maestro” o “Codice 65”, un libro di circa 450 pagine – di fatto, un atlante liturgico e del sapere – realizzato intorno alla metà del XII secolo. Interessanti sono anche le riproduzioni digitali animate delle formelle del Duomo, raffiguranti alcuni dei mestieri più tipici di allora. Inoltre, analogamente a quella del Guercino, sostenuta sempre dagli enti di cui sopra, Cooltour organizza delle salite a un’altra cupola affrescata, cioè quella del Pordenone, sita nella basilica piacentina di Santa Maria di Campagna. Infine, al Museo della Cattedrale, ci fanno sapere, dovrebbe cominciare a breve un nuovo ciclo di salite al campanile di Santa Maria Assunta.
Il Piccolo di Cremona, 28 febbraio 2026